Per interpreti e cantautori esordienti dai 15 ai 30 anni

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Da quest'anno, inoltre, i partecipanti alla serata finale avranno la possibilità di cantare accompagnati da un gruppo di musicisti professionisti, i quali renderanno la prova ancor più stimolante per i cantanti e piacevole per il pubblico.
Con queste parole chiudeva il volantino della serata finale del VII Concorso Canoro Nazionale L'Anfora. Era una promessa piena di speranza, perché si sa: chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quello che perde, non sa quello che trova. Dopo quasi 3 ore ininterrotte di musica, possiamo dire che è andata meglio di quanto non avremmo potuto sperare.
Nessun dubbio sulla professionalità e la bravura del quartetto (composto da Valerio Vaiarelli al basso, Gian Paolo Todaro alla chitarra, Valentino Favotto alle tastiere e Marco Campigotto alla batteria): quello che preoccupava l'organizzazione era l'effetto che la novità avrebbe avuto sull'esecuzione dei giovani interpreti, troppo spesso abituati a cantare solo su basi preregistrate. E invece, a dispetto di ogni timore, i finalisti che hanno scelto di cantare accompagnati dal gruppo (16 su 20) si sono espressi meglio di quanto non avessero fatto nella versione registrata su base, pervenuta alla segreteria per essere valutata dal comitato tecnico addetto alle selezioni.
Ma veniamo ai tre vincitori anzi, vincitrici... che si sono aggiudicati l'accesso diretto alle semifinali del "H.I.T. Festival" di Saint Vincent. Al primo posto Gloria Ciprian con "Hedonism" degli Skunk Anansie, interprete molto brava ma anche molto disinvolta sul palco. Al secondo posto Mariachiara Guzzo con "Senza di me" di Anna Oxa, capace di un'interpretazione molto personale grazie anche ad una voce sicuramente particolare. Al terzo posto Ilenia Battistin con "Amor mio" di Battisti, reinterpretata in uno stile tutto suo, senza voler competere con chi ha reso famoso questo pezzo, ovvero Mina.
